Champagne, una questione di stile

Giornalista e curatore della guida Grandi Champagne, Alberto Lupetti è un italiano che piace molto ai francesi, e già questo lo rende interessante a prescindere. E’ di Roma, ma nella regione del mito mondiale delle bollicine è praticamente di casa. Per Ais Padova ha condotto, insieme ad Alessandro Scorsone, la serata Masterclass Champagne dedicata a Taittinger, celebre Maison di Reims.

Lo Champagne è percepito come un bene di lusso, ma come dice Lupetti è un vino costoso, non caro. La sua magia sta tutta nella combinazione irripetibile fra latitudine estrema, un suolo unico al mondo e la capacità, maledettamente francese, di imprimere uno stile a tutto questo. Solo il dieci per cento del vigneto della Aoc è in mano alle grandi maison, ma è da queste che dipende la reputazione mondiale dello Champagne. Una firma che si esprime prima di tutto nelle etichette di ingresso, i sans année, nel loro assemblaggio la riconoscibilità dello stile della cantina.

Ma qual è lo stile Taittinger? Questa successione di assaggi è stata il modo migliore per scoprirlo.

Brut Réserve
Il vino che rappresenta la Maison sul mercato. Uno Champagne dal tocco leggero e cremoso. Fiori di zagara e pesca bianca, con delicate note di tostatura. Bevibilissimo. Pure da solo.

Prestige Rosé
Rosa e melograno, anche nel colore brillante. Frutta polposa che rende profondo e gustoso il sorso, con ribes e arancia rossa. E’ una di quelle bollicine da carni rosse, come una bella tartare di manzo.

Nocturne
Da notare i 17,5 grammi litro di zucchero. Si tratta di un sec. Ma da queste parti non sono ossessionati dal dosaggio come noi italiani, il problema vero è far maturare bene le uve. L’acidità permette di sostenere brillantemente anche liqueur de dosage importanti, giocando su equilibri molto sofisticati. Agrumi, confetto e sentori fumé. La fantasia mi porta a immaginarlo insieme a un plateau royale di crudité.

Folie de la Marquetterie
Susina, nespola e fiore d’arancio. Pieno e armonico. Solo da uve di proprietà. Qui c’è tutta l’eleganza Taittinger. Coniglio in crosta di mandorle.

Millesime 2009
Cremosissimo, anche nella consistenza del perlage. Brioches e note di talco. Uno Champagne raffinato, che si può bere ogni giorno dell’anno.

Comtes de Champagne 2006
Nocciola, agrumi e caffè. Cipria e crema al limone. In questo blanc de blancs tutto il fascino e la storia della Maison. Scampi al sale.

Comtes de Champagne Rosé 2006
Rosa corallo con sfumature speziate. Lampone su fittissima trama minerale, denso e quasi tannico. Insalata di piccione.

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