A Young to Young giovani cuori e antiche passioni

Nella giornata di apertura di Vinitaly 2017, si è tenuta la degustazione Young to Young, organizzata da Paolo Massobrio e Marco Gatti. Tre giovani produttori hanno incontrato i nuovi volti della comunicazione sul web, raccontando la loro storia attraverso un vino in assaggio. Passione, entusiasmo e spontaneità quello che hanno trasmesso Marina D’Ambra di Casa D’Ambra, Alessandra Marcoz di La Crotta di Tanteun e Marietta e Riccardo Bianco di Mongioia.

Si parte da un vino del mare, con il Biancollella 2016 di Casa D’Ambra, prodotto a Ischia da vigneti panoramici che si affacciano sul Tirreno. Iodato e salmastro, racchiude tutta la suggestione di questo paesaggio, insieme alle note mediterranee di rosmarino e frutta dolce. Marina lo descrive con una grazia incredibile, mentre ricorda l’impegno della sua famiglia nel valorizzare i vini di questa piccola isola, ormai da quattro generazioni. Non è facile fare vino qui, ma quando a incoraggiarti è uno come il grande Veronelli, forse l’impresa ti sembra possibile. E così è stato.

Ci spostiamo in Val d’Aosta per assaggiare il Pinot Gris Bizelle 2014 di La Crotta di Tanteun e Marietta. I profumi nel calice rievocano prati fioriti e ruscelli freschi di montagna. Ma il sorso rivela spessore minerale, note fumé e di camomilla. Seguiti da un ricordo di finocchietto selvatico. Si tratta di una piccola azienda di Aosta, nata nel 2012 grazie alla determinazione di Alassandra Marcoz e il fratello. Un recupero operoso e appassionato dei vecchi terreni di famiglia il loro, tanto da voler dedicare ai bisnonni il nome della cantina.

Il percorso si chiude in Piemonte, con il Crivella 2016 di Mongioia. Un Moscato da vecchie vigne, di un sorprendente equilibrio gustativo, bilanciato perfettamente fra il tenore zuccherino e la tensione minerale. Fresco e profondo, si sviluppa con una progressione di sensazioni agrumate. Lime, cedro e mandarino, seguiti da timo, alloro e confetto. Un monile raffinato e prezioso, che si può custodire per anni in cantina. Grande amore per questo vitigno, quello di Riccardo Bianco, che può regalare un’inaspettata longevità. Lui, insieme al padre da poco scomparso, ha saputo credere nel sogno di un Moscato di pregio, da cesellare con cura, e da aspettare nel tempo.

 

Emanuela Pregnolato e Francesca Penzo

 

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